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Buona la "Prima"

Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar Abruzzo sulla vertenza tra le prime due societa' dell'appalto per i lavori di dragaggio del porto di Ortona

I giudici del Consiglio di Stato nell’udienza dello scorso 12 aprile hanno di fatto riassegnato i lavori per la “Progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione di opere di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona” alla società vincitrice della gara d’appalto, il raggruppamento temporaneo d’imprese La Dragaggi srl.
Infatti è stato rigettato il ricorso presentato dalla società Nuova Co.Ed.Mar. srl, giunta seconda nella procedura di aggiudicazione, che con ricorso presso il Tar Abruzzo, sezione di Pescara aveva ottenuto l’annullamento della prima aggiudicazione alla Dragaggi.
«Dopo due anni e mezzo di battaglie legali siamo al punto di partenza – commenta il sindaco Leo Castiglione – una sentenza attesa da tempo, vissuta su ripetuti rinvii del collegio giudicante per le nomine degli esperti verificatori, da ultimo un collegio di docenti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Milano, e che conferma la validità della prima aggiudicazione. Un percorso che ha allungato i tempi e ha complicato un percorso amministrativo che in parte, ora deve essere rimodulato alla luce della decisione dei giudici».
La sezione quinta del Consiglio di Stato presieduta dal giudice Carlo Saltelli, ha riconosciuto la validità sostanziale e globale del progetto presentato dalla Dragaggi, in particolare per i quesiti riguardanti lo studio di impatto ambientale e l’elaborazione di una relazione geologica.
«L’atteggiamento dell’amministrazione comunale – continua il sindaco Castiglione - di estrema prudenza nella gestione della cosa pubblica, per alcuni segno di debolezza e incapacità, si è rivelata appropriata e oculata. Infatti una decisione affrettata come la firma del contratto alla seconda ditta aggiudicataria, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, alla luce della decisione dei giudici, avrebbe causato ulteriori conseguenze per il Comune che avrebbe dovuto risarcire una sostanziosa penale».